Quando l'arroganza di chi detiene potere si prende beffa dei cittadini.
Riporto questo articolo per far conoscere ai miei concittadini a che punto siamo arrivati.
Queste cose accadono quando il ricambio ai vertici dell'ammonistrazione cittadina non avviene piu' e l'arroganza dei potenti vuole zittire il popolo.
Tratto da:
http://www.deapress.com/notizie/ufficio-stampa/tramviastop-contro-formigli.html
Per Alberto Formigli, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Comunale, intervenuto lunedì 8 ottobre nel dibattito sulla tramvia, le migliaia di cittadini che recentemente hanno dato luogo ad una grande manifestazione di protesta nella zona dello Statuto, sono solo utili strumenti nelle mani di qualche signora "bene" che non è mai salita su un autobus, e di quella parte retriva e conservatrice della città che si oppone a qualsiasi modernizzazione. Questa parodia dei comitati dei cittadini, condita di demagogia e dei più triti luoghi comuni, ha prodotto le indignate proteste e infine l'abbandono dell'aula da parte del pubblico presente. I gruppi di cittadini, che già l'altra settimana erano stati intimiditi attraverso l'identificazione, questa volta sono stati svillaneggiati dal capogruppo del più importante raggruppamento della maggioranza. "Noi non ce la sentiamo di "istruire" il consigliere Formigli sul problema drammatico della autoreferenzialità nella politica italiana, sul diritto all'informazione delle comunità, sul problema del principio di precauzione nell'attuazione di grandi opere. Vorremmo tuttavia almeno che le nostre posizioni e proposte, spesso "oscurate" anche dalla maggior parte dei media di questa città, non venissero falsificate e distorte quelle poche volte che sono citate." hanno dichiarato gli esponenti del comitato.Alleghiamo la lettera di un cittadino presente alla seduta del Consiglio comunale dell'8 ottobre:Sono fra coloro che, presenti in Palazzo Vecchio al dibattito sulla tramvia, si sono alzati spontaneamente e se ne sono andati via dall'aula urlando "vergogna, vergogna" dopo le prime battute dell'intervento del Consigliere Formigli. Come cittadino mi sono sentito insultato da un intervento che da solo esprime il livello ormai infimo di questo gruppo dirigente. Tralascio mille altre considerazioni di merito per richiamare l'attenzione su una importante questione di metodo. Indipendentemente da come la si pensi trovo vergognoso che chi parla da un seggio pubblico si possa permettere di delineare posizioni degli avversari in modo caricaturale, mistificando, inventandosi le posizioni che più fanno comodo e non hanno nulla a che fare con le serie motivazioni di contenuto di chi come il sottoscritto critica radicalmente "questo progetto di metropolitana veloce di superficie". Sono schifato da come questi signori occupano il potere e stanno trasformando ogni giorno di più un'istituzione democratica in un istituto di stampo podestarile. A questo punto credo che con questi personaggi sia completamente inutile dialogare: noi possiamo infatti continuare ancora a chiedere di discutere di problemi e di contenuti seriamente, ma otterremo solo insulti e diktat tipo "noi tanto andremo avanti per la nostra strada". Quello che è emerso dal penoso dibattito in palazzo Vecchio è che tanti rappresentanti del popolo fiorentino lì riuniti parlano di grandi questioni della città senza mai avere visto una virgola dei progetti di cui stanno parlando. La riprova di tutto questo è che rifiutano costantemente un dibattito pubblico sui contenuti del progetto. Vorrei far notare un significativo episodio che è passato, mi sembra, inosservato: ieri l'altro al TG3 hanno dato ampia notizia di una conferenza stampa dell'impresa appaltatrice della linea 1 della tramvia nella quale si diceve che la ditta non aveva responsabilità nelle varianti in corso d'opera verificatesi e del conseguente aumento di spese, definito fra l'altro pienamente nella norma di queste grandi opere. Forse pochi si sono accorti che la conferenza stampa era fatta alla Lega delle Coperative e che era presente il presidente Coop Doddoli. Quest'ultimo era sindaco di Scandicci e firmatario della delibera di approvazione del progetto esecutivo della linea 1 per quel comune. Non vi sembra un caso anche questo di conflitto di interesse? Un capogruppo di maggioranza che sa intervenire su una questione così importante solo coi più vieti luoghi comuni, è un segnale davvero preoccupante della vera antipolitica.
Queste cose accadono quando il ricambio ai vertici dell'ammonistrazione cittadina non avviene piu' e l'arroganza dei potenti vuole zittire il popolo.
Tratto da:
http://www.deapress.com/notizie/ufficio-stampa/tramviastop-contro-formigli.html
Per Alberto Formigli, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Comunale, intervenuto lunedì 8 ottobre nel dibattito sulla tramvia, le migliaia di cittadini che recentemente hanno dato luogo ad una grande manifestazione di protesta nella zona dello Statuto, sono solo utili strumenti nelle mani di qualche signora "bene" che non è mai salita su un autobus, e di quella parte retriva e conservatrice della città che si oppone a qualsiasi modernizzazione. Questa parodia dei comitati dei cittadini, condita di demagogia e dei più triti luoghi comuni, ha prodotto le indignate proteste e infine l'abbandono dell'aula da parte del pubblico presente. I gruppi di cittadini, che già l'altra settimana erano stati intimiditi attraverso l'identificazione, questa volta sono stati svillaneggiati dal capogruppo del più importante raggruppamento della maggioranza. "Noi non ce la sentiamo di "istruire" il consigliere Formigli sul problema drammatico della autoreferenzialità nella politica italiana, sul diritto all'informazione delle comunità, sul problema del principio di precauzione nell'attuazione di grandi opere. Vorremmo tuttavia almeno che le nostre posizioni e proposte, spesso "oscurate" anche dalla maggior parte dei media di questa città, non venissero falsificate e distorte quelle poche volte che sono citate." hanno dichiarato gli esponenti del comitato.Alleghiamo la lettera di un cittadino presente alla seduta del Consiglio comunale dell'8 ottobre:Sono fra coloro che, presenti in Palazzo Vecchio al dibattito sulla tramvia, si sono alzati spontaneamente e se ne sono andati via dall'aula urlando "vergogna, vergogna" dopo le prime battute dell'intervento del Consigliere Formigli. Come cittadino mi sono sentito insultato da un intervento che da solo esprime il livello ormai infimo di questo gruppo dirigente. Tralascio mille altre considerazioni di merito per richiamare l'attenzione su una importante questione di metodo. Indipendentemente da come la si pensi trovo vergognoso che chi parla da un seggio pubblico si possa permettere di delineare posizioni degli avversari in modo caricaturale, mistificando, inventandosi le posizioni che più fanno comodo e non hanno nulla a che fare con le serie motivazioni di contenuto di chi come il sottoscritto critica radicalmente "questo progetto di metropolitana veloce di superficie". Sono schifato da come questi signori occupano il potere e stanno trasformando ogni giorno di più un'istituzione democratica in un istituto di stampo podestarile. A questo punto credo che con questi personaggi sia completamente inutile dialogare: noi possiamo infatti continuare ancora a chiedere di discutere di problemi e di contenuti seriamente, ma otterremo solo insulti e diktat tipo "noi tanto andremo avanti per la nostra strada". Quello che è emerso dal penoso dibattito in palazzo Vecchio è che tanti rappresentanti del popolo fiorentino lì riuniti parlano di grandi questioni della città senza mai avere visto una virgola dei progetti di cui stanno parlando. La riprova di tutto questo è che rifiutano costantemente un dibattito pubblico sui contenuti del progetto. Vorrei far notare un significativo episodio che è passato, mi sembra, inosservato: ieri l'altro al TG3 hanno dato ampia notizia di una conferenza stampa dell'impresa appaltatrice della linea 1 della tramvia nella quale si diceve che la ditta non aveva responsabilità nelle varianti in corso d'opera verificatesi e del conseguente aumento di spese, definito fra l'altro pienamente nella norma di queste grandi opere. Forse pochi si sono accorti che la conferenza stampa era fatta alla Lega delle Coperative e che era presente il presidente Coop Doddoli. Quest'ultimo era sindaco di Scandicci e firmatario della delibera di approvazione del progetto esecutivo della linea 1 per quel comune. Non vi sembra un caso anche questo di conflitto di interesse? Un capogruppo di maggioranza che sa intervenire su una questione così importante solo coi più vieti luoghi comuni, è un segnale davvero preoccupante della vera antipolitica.
