No a questo progetto di Tramvia a Firenze!

mercoledì 31 ottobre 2007

Quando l'arroganza di chi detiene potere si prende beffa dei cittadini.

Riporto questo articolo per far conoscere ai miei concittadini a che punto siamo arrivati.
Queste cose accadono quando il ricambio ai vertici dell'ammonistrazione cittadina non avviene piu' e l'arroganza dei potenti vuole zittire il popolo.

Tratto da:
http://www.deapress.com/notizie/ufficio-stampa/tramviastop-contro-formigli.html

Per Alberto Formigli, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Comunale, intervenuto lunedì 8 ottobre nel dibattito sulla tramvia, le migliaia di cittadini che recentemente hanno dato luogo ad una grande manifestazione di protesta nella zona dello Statuto, sono solo utili strumenti nelle mani di qualche signora "bene" che non è mai salita su un autobus, e di quella parte retriva e conservatrice della città che si oppone a qualsiasi modernizzazione. Questa parodia dei comitati dei cittadini, condita di demagogia e dei più triti luoghi comuni, ha prodotto le indignate proteste e infine l'abbandono dell'aula da parte del pubblico presente. I gruppi di cittadini, che già l'altra settimana erano stati intimiditi attraverso l'identificazione, questa volta sono stati svillaneggiati dal capogruppo del più importante raggruppamento della maggioranza. "Noi non ce la sentiamo di "istruire" il consigliere Formigli sul problema drammatico della autoreferenzialità nella politica italiana, sul diritto all'informazione delle comunità, sul problema del principio di precauzione nell'attuazione di grandi opere. Vorremmo tuttavia almeno che le nostre posizioni e proposte, spesso "oscurate" anche dalla maggior parte dei media di questa città, non venissero falsificate e distorte quelle poche volte che sono citate." hanno dichiarato gli esponenti del comitato.Alleghiamo la lettera di un cittadino presente alla seduta del Consiglio comunale dell'8 ottobre:Sono fra coloro che, presenti in Palazzo Vecchio al dibattito sulla tramvia, si sono alzati spontaneamente e se ne sono andati via dall'aula urlando "vergogna, vergogna" dopo le prime battute dell'intervento del Consigliere Formigli. Come cittadino mi sono sentito insultato da un intervento che da solo esprime il livello ormai infimo di questo gruppo dirigente. Tralascio mille altre considerazioni di merito per richiamare l'attenzione su una importante questione di metodo. Indipendentemente da come la si pensi trovo vergognoso che chi parla da un seggio pubblico si possa permettere di delineare posizioni degli avversari in modo caricaturale, mistificando, inventandosi le posizioni che più fanno comodo e non hanno nulla a che fare con le serie motivazioni di contenuto di chi come il sottoscritto critica radicalmente "questo progetto di metropolitana veloce di superficie". Sono schifato da come questi signori occupano il potere e stanno trasformando ogni giorno di più un'istituzione democratica in un istituto di stampo podestarile. A questo punto credo che con questi personaggi sia completamente inutile dialogare: noi possiamo infatti continuare ancora a chiedere di discutere di problemi e di contenuti seriamente, ma otterremo solo insulti e diktat tipo "noi tanto andremo avanti per la nostra strada". Quello che è emerso dal penoso dibattito in palazzo Vecchio è che tanti rappresentanti del popolo fiorentino lì riuniti parlano di grandi questioni della città senza mai avere visto una virgola dei progetti di cui stanno parlando. La riprova di tutto questo è che rifiutano costantemente un dibattito pubblico sui contenuti del progetto. Vorrei far notare un significativo episodio che è passato, mi sembra, inosservato: ieri l'altro al TG3 hanno dato ampia notizia di una conferenza stampa dell'impresa appaltatrice della linea 1 della tramvia nella quale si diceve che la ditta non aveva responsabilità nelle varianti in corso d'opera verificatesi e del conseguente aumento di spese, definito fra l'altro pienamente nella norma di queste grandi opere. Forse pochi si sono accorti che la conferenza stampa era fatta alla Lega delle Coperative e che era presente il presidente Coop Doddoli. Quest'ultimo era sindaco di Scandicci e firmatario della delibera di approvazione del progetto esecutivo della linea 1 per quel comune. Non vi sembra un caso anche questo di conflitto di interesse? Un capogruppo di maggioranza che sa intervenire su una questione così importante solo coi più vieti luoghi comuni, è un segnale davvero preoccupante della vera antipolitica.

domenica 28 ottobre 2007

Ecco chi dobbiamo ringraziare per la questione Tramvia.

Hanno dato i soldi al Sindaco senza sapere bene a che servivano. Purtroppo cosi' funziona in Italia.
E bravo il nostro Sindaco, da bravo venditore e novello cantastorie, ha fatto passare il puzzo di cacca per profumo d'arrosto.
I soldi sono stati dati per un Progetto che oggi (Ottobre 2007) e' ancora da definire nel dettaglio e dove la popolazione non e' stata minimamente coinvolta nella decisione se fare o no la Tramvia.
tratto da:
http://www.toscanaoggi.it/news.php?IDNews=4686&IDCategoria=204
INTESA STATO-REGIONE PER LE GRANDI OPERE
17/04/2003 - Sarà firmata domani, venerdì 18 aprile, a Palazzo Chigi l'intesa quadro tra Regione e governo sulle infrastrutture di trasporto in Toscana. Sono previste risorse complessive per oltre 8 miliardi di euro per ferrovie, strade ed autostrade. L'incontro avverrà attorno alle 13, al termine della riunione del consiglio dei ministri. È prevista la presenza del presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, dei ministri alle Infrastrutture Pietro Lunardi, all'Ambiente Altero Matteoli, agli Affari regionali Enrico La Loggia; la Regione sarà rappresentata dal presidente Claudio Martini e dall'assessore ai trasporti Riccardo Conti. Il principale intervento riguarda l'Alta velocità col completamento del tratto tra il confine con l'Emilia e la stazione di Firenze-Castello (attualmente i lavori sono completati per il 65%) e col sottoattraversamento di Firenze (incluse le opere connesse, dalla stazione di Firenze alla tramvia, alle nuove fermate metropolitane). Gli altri punti qualificanti sono il raddoppio della linea ferroviaria Pontremolese, il potenziamento delle grandi arterie di collegamento nord-sud (Autosole e Corridoio tirrenico-Livorno Civitavecchia) e est-ovest (la supestrada Grosseto-Fano «due mari»). L'intesa ha anche lo scopo di favorire il riequilibrio fra i diversi sistemi di trasporto di persone e merci: la fetta più cospicua degli interventi riguarda le ferrovie (4 miliardi e 764 milioni di euro di cui 393 di nuova previsione); 3 miliardi e 479 milioni di euro (di cui 906 di nuova previsione) sono invece destinati a strade e autostrade e 26 milioni di euro a porti e interporti. Nell'intesa vengono definiti, opera per opera, i tempi di completamento delle progettazioni, di avvio e conclusione dei lavori. La fine dei cantieri è prevista nel triennio tra il 2007 e il 2009.

sabato 20 ottobre 2007

A Matulli piace scherzare.....

E' mai possibile sentire il TGR sabato sera che riporta la seguente frase del Vicesindaco G. Matulli:

"...sono state accettate alcure richieste dei comitati...."

quando mai siamo stati ascoltati e compresi....
quando mai sono stati accettati suggerimenti....

venerdì 19 ottobre 2007

Non vogliamo questa Tramvia a Firenze

Il bagolaro di Antonio è stato abbattuto.
Antonio ha regalato una settimana di vita in più ai tre alberi all' interno del cantiere presidiato.
Stamattina alle tre è sceso stanco, infreddolito lasciando al suo posto un altro amico intervenuto per dargli un paio di ore di cambio.
E' allora che un ingente numero di poliziotti e carabinieri ha fatto il bliz.
E dopo poco, fra i pianti e le grida di disperazione delle tante persone intervenute, gli operai della ditta incaricata dal Comune hanno abbattuto per primo proprio il bagolaro, l' albero che, insieme ad Antonio, è diventato il simbolo della protesta della città; poco dopo il grande leccio accanto.
E' terribile assistere alla caduta di un albero di quelle dimensioni: è un attimo e decenni di storia se ne vanno per sempre.
Sono qui a scrivere e quando tornerò fra poco al cantiere, forse, non troverò più neanche il centenario cipresso e il cuore mi scoppierà di dolore.
Grazie Domenici, grazie Matulli, grazie Del Lungo non vi dimenticheremo mai per questo affronto alla città.