Un mio amico ANTI-tramvia ha fatto una ricerca ...e....
Salve, ho raccolto altre considerazioni sul progetto della tramvia girando su forums e giornali. Ve le propongo, sperando possano esserci/vi utili:. Vi chiedo venia (e quindi di ignorarle) se non dovessero essere delle novità oppure risultare non significative:amici come prima.
Partiamo dalla prima pagina di Repubblica Firenze del 24/11/07: con grande enfasi si annuncia che il biglietto della tramvia costerà 1.2 €, il servizio sarà attivo dalle 6 alle 24 e "i convogli passeranno ogni 3 o 6 minuti (da decidere)" la frase è riportata fedelmente, parentesi comprese.
Il discorso del prezzo pone subito un problema. Se corrisponde a verità la norma contrattuale che assicura al gestore della linea 1, 7 milioni di €/anno (indipendentemente dai trasportati) siamo sicuri che su quella tratta circoleranno 5.8 milioni di passeggeri per raggiungere il pareggio? E da considerare inoltre il fatto che 1.2€ è il prezzo del biglietto orario normale, mentre gran parte degli utilizzatori saranno pendolari con abbonamenti a prezzi + bassi: la cifra per il pareggio è destinata quindi a salire. Non ho informazioni per le altre due linee. E' evidente che solo politiche di uso 'forzato' del tram possono migliorare la situazione ed in questa ottica, desta preoccupazione l'introduzione della ZCS 11 nella zona industriale di Rifredi che ha costretto CGIL,CISL e UIL a promuovere una raccolta di firme tra i lavoratori (con pieno successo) per evidenziare questa nuova gabella (34 euro al mese per il parcheggio) in assenza di una politica che preveda nuovi mezzi di trasporto pubblici (e la tramvia ignorerà questa zona).
Sempre in tema di prezzo, ricordo che Stato e Regione hanno già versato le loro quote di competenza: tutti gli altri soldi necessari al completamento dell'opera (dovuti ad extracosti non previsti durante la progettazione) dovranno essere 'raccolti' dal Comune facendo ricorso, in gran parte, a nuovi mutui. Al costo 'reale' del biglietto, dovrà quindi sommarsi una cifra X che i fiorentini dovranno pagare per decine di anni, anche senza usare il tram.
La durata del servizio, se confermata, è un deciso passo indietro rispetto agli autobus. A seconda delle linee, ATAF assicura il servizio dalle 5.20 fino a notte inoltrata: la prima corsa della tramvia alle 6 (ed un probabile maggiore numero di cambi) non credo agevoli la vita dei pendolari (che lottano quotidianamente con i minuti).
Il discorso della frequenza è un po' più tecnico: per prima cosa nel titolo di Repubblica si omette la frase "nelle ore di punta", mentre scrivere "un tram ogni 3 o 6 minuti (da decidere)" non è cosa da poco visto che, fissata la velocità media, il numero dei convogli (e quindi dell'impegno tecnico/finanziario) cambia e non di poco.
A mio giudizio, proprio la velocità è uno dei punti più critici ma meno dibattuti dell'intero progetto: nel sito dedicato alla tramvia, si scopre che la velocità commerciale (nonostante la sede protetta) sarà di 20 km/h. Tralasciando il fatto che, riformando il sistema di trasporto di una città basandosi su di un mezzo (tram) che introduce rotture di carico ,rigidità ed invade lo spazio destinato agli altri vettori e soccorsi, questo mezzo (tram) dovrebbe essere velocissimo (altrimenti si rischia di avere un sistema meno efficiente rispetto agli autobus), mi chiedo quanti Sirio siano necessari per garantirne uno ogni 3 (6) minuti su di una linea come la 2 se la velocità è di 20 km/h ed il percorso non certo rettilineo e pieno di curve.
A leggere Repubblica si ha la sensazione che la campagna per i referendum sia partita a spron battuto e che l'Amministrazione non sia poi così certa del risultato: 'sparare' un simile titolo nell'edizione del sabato rimarcando questo genere di dati "di base", pare un operazione tesa a tranquillizzare i cittadini che, evidentemente, sempre in maggior numero cominciano ad avere dei dubbi.
La linea 2 mi offre lo spunto per un'altra riflessione: è noto che i tram di questa tratta dovranno essere equipaggiati con batterie per affrontare il tratto Duomo-via Martelli senza ricorrere al filo in quota. I Sirio della linea 2 saranno quindi speciali ed i soli 'abilitati' a transitare su quella linea: si lega quindi un mezzo ad una tratta. In caso di guasto o eventi eccezionali non si potrà fare ricorso ai Sirio della 1 e 3 perché non dotati di batterie. In termini economici ed organizzativi questo è un grosso vizio per il sistema.
Sarebbe inoltre utile sapere se tutti i Sirio della 2 avranno batterie (ed a che costo) o sarà necessario un cambio di mezzo, ed in tema di inquinamento, conoscere come ci si intende muovere per lo smaltimento delle stesse a fine ciclo (evitando di trasferire il problema inquinamento dal centro alle discariche).
I problemi della tramvia sono come le ciliegie: uno tira l'altro. A proposito di tramvia in questo forum
http://www.solotreni.net/engine/viewtopic.php?t=6660&postdays=0&postorder=asc&highlight=tramvia&start=15
nel messaggio 17 si dice che
"tra palazzo Medici Riccardi e l'edificio di fronte ci sono circa 10 metri (li ho misurati personalmente col disto laser) e la sede tramviaria, cordoli compresi, è 8 metri perciò avanzano due ridicoli marciapiedi da 1 metro o poco più invece dei regolamentari 1.40 m minimi previsti dalla Legge 13 sulle barriere architettoniche e i disabili in carozzella non ci passeranno; in quel punto c'è un flusso pedonale turistico
enorme perchè siamo tra Duomo e Mercato di S. Lorenzo, manderemo i turisti a casa?"
Se l'intenzione era quella di rendere il centro di Firenze un paradiso per i pedoni e ciclisti credo stiamo andando nella direzione opposta (cmq a mio sapere la legge 13/89 la larghezza è di 1.5 m e sarebbe interessante effettuare una verifica).
Un altro dei cavalli di battaglia di chi la tramvia la vuole, è la promessa dell'eliminazione del trasporto, in gomma e quindi dello smog, in centro: ma è veramente così?
Reperire info su questo argomento non è semplice (e questo è un problema costante di questo progetto). Ho quindi tratto le mie osservazioni dalla pagina 17 del rapporto ATAF (non so quanto ancora attuali). La pagina mostra una cartina di Firenze con le linee del tram in blu e quelle bus in rosso.
Per quanto riguarda San Frediano e tutta la zona Oltrarno la situazione non cambia: rimarranno i bus ma con necessità di cambio dalla 2 in zona Tornabuoni. Rimarranno anche, sempre a questo documento, i bus da San Marco verso e da Libertà, su Cavour e Lamarmora in condivisione di sede con il tram. L'unica gomma che sparirà (ma con lei il trasporto pubblico) è quella del 14 e 23 (unici mezzi di chi in centro ci vive) che toccheranno il centro marginalmente solo da sud. In un contesto generale si nota come il progetto sia 'monco' con ampi settore della città ignorati dalla tramvia ed altri che peggiorano la situazione attuale. A queste condizioni non ci si può stupire se il centro muore con gli abitanti in costante diminuzione, 1 solo cinema e 2 teatri. Da chiarire anche la situazione di quei turisti che dal 'gomito tramviario' tra Duomo e Martelli si troveranno a dover raggiungere l'albergo, in qualsiasi punto del centro, a piedi o taxi. (Ribadisco che tutta questa sezione è da verificare)
Il tanto bistrattato micrometro aveva il merito di 'toccare' tutte le zone della città (compresa Porta Romana e Rifredi) e, a fronte di un alto numero di rotture di carico, offriva velocità elevata e nessun disagio, una volta conclusi i lavori, per i cittadini. Ma era un progetto cosi malvagio ? Sempre nel forum che ho citato in precedenza si dice "lo studio di fattibilità di UniFi per la metro fiorentina lo stanno facendo a Roma e Napoli" se confermata (mi sto muovendo in questo senso) sarebbe una notizia decisamente interessante.
http://web.archive.org/web/20030216204305/www.micrometro.it/italian/percorso.asp
Ma è possibile che, come tutti ci dicono, metro e città di piccole/medie dimensioni non vadano d'accordo?
Sempre con Internet che il metro è una realtà a Catania e, prossimamente a Parma.
Vi invito, se non lo avete ancora fatto, di guardare http://www.metroparma.it/metroparma/home.asp
Il progetto è veramente interessante: in superficie in periferia, poi sotterranea a 16-20 m, con la stessa fresa utilizzata per la metro di Atene, disagi limitati agli scavi per le stazioni, 70 km/h di massima velocità, parcheggi scambiatori alle estremità della linea, collegamenti con bus e FS il tutto a 318 milioni convogli (da 280 persone contro i 200 del Sirio) compresi, più una seconda linea in croce tra aeroporto e polo universitario realizzata sulla massicciata della ferrovia MI-BO.
11 km (la gran parte in sotterranea ) a 318 milioni sono 28.9 milioni a km, la linea 1 di 7.5 km ci sta costando (al momento) 229 milioni, 30.5 mil/km (con tutti i disagi connessi): anche se a Parma i prezzi dovessero salire credo vada riconsiderata l'affermazione che non ci possiamo permettere una metropolitana.
Per chiudere: anche a Parma c'è chi si oppone all'opera ma il progetto, proposto nel 2004, è stato il cavallo di battaglia dell'attuale sindaco (eletto nel 2007 con il 58%) in precedenza assessore ai trasporti per 9 anni.
Chi si oppone (in generale perché ritengono il metro eccessivo per Parma) fanno le seguenti controproposte "Esistono infatti alternative meno costose e forse più adatte a città di questa dimensione. In ordine crescente di costo, gli autobus ecologici (con propulsione mista elettrica e a gasolio o metano), con sede protetta dove necessario; i filobus dotati di un’autonomia che consente modeste deviazioni rispetto al percorso elettrificato; i tram con sede propria. Va notato che l’ordine crescente di costo è anche un ordine decrescente di flessibilità. È ovvio che gli autobus sono il mezzo più flessibile, che più consente di far fronte a cambiamenti dell’assetto urbano e dei flussi di traffico, che meglio permette di "inseguire" la popolazione nei suoi cambiamenti di insediamento verso la campagna, e di minimizzare le rotture di carico e quindi le perdite di tempo."
In pratica, anche a Parma, considerano la tramvia non flessibile e costosa, privilegiando gli autobus (ecologici) !
ciao
MIO COMMENTO FINALE:
Se i nostri governanti guardassero questo link:
http://www.salviamofirenze.it/dblog/proposte.asp
imparerebbero certamente qualcosa in piu'.
Smettiamola di fare i sudditi-servi-schiavi di "personaggi" che non perdono occasione per dimostrare quanto poco comprendano le necessita' di una citta' come Firenze.
Alessandro (www.notramvia.it)
Partiamo dalla prima pagina di Repubblica Firenze del 24/11/07: con grande enfasi si annuncia che il biglietto della tramvia costerà 1.2 €, il servizio sarà attivo dalle 6 alle 24 e "i convogli passeranno ogni 3 o 6 minuti (da decidere)" la frase è riportata fedelmente, parentesi comprese.
Il discorso del prezzo pone subito un problema. Se corrisponde a verità la norma contrattuale che assicura al gestore della linea 1, 7 milioni di €/anno (indipendentemente dai trasportati) siamo sicuri che su quella tratta circoleranno 5.8 milioni di passeggeri per raggiungere il pareggio? E da considerare inoltre il fatto che 1.2€ è il prezzo del biglietto orario normale, mentre gran parte degli utilizzatori saranno pendolari con abbonamenti a prezzi + bassi: la cifra per il pareggio è destinata quindi a salire. Non ho informazioni per le altre due linee. E' evidente che solo politiche di uso 'forzato' del tram possono migliorare la situazione ed in questa ottica, desta preoccupazione l'introduzione della ZCS 11 nella zona industriale di Rifredi che ha costretto CGIL,CISL e UIL a promuovere una raccolta di firme tra i lavoratori (con pieno successo) per evidenziare questa nuova gabella (34 euro al mese per il parcheggio) in assenza di una politica che preveda nuovi mezzi di trasporto pubblici (e la tramvia ignorerà questa zona).
Sempre in tema di prezzo, ricordo che Stato e Regione hanno già versato le loro quote di competenza: tutti gli altri soldi necessari al completamento dell'opera (dovuti ad extracosti non previsti durante la progettazione) dovranno essere 'raccolti' dal Comune facendo ricorso, in gran parte, a nuovi mutui. Al costo 'reale' del biglietto, dovrà quindi sommarsi una cifra X che i fiorentini dovranno pagare per decine di anni, anche senza usare il tram.
La durata del servizio, se confermata, è un deciso passo indietro rispetto agli autobus. A seconda delle linee, ATAF assicura il servizio dalle 5.20 fino a notte inoltrata: la prima corsa della tramvia alle 6 (ed un probabile maggiore numero di cambi) non credo agevoli la vita dei pendolari (che lottano quotidianamente con i minuti).
Il discorso della frequenza è un po' più tecnico: per prima cosa nel titolo di Repubblica si omette la frase "nelle ore di punta", mentre scrivere "un tram ogni 3 o 6 minuti (da decidere)" non è cosa da poco visto che, fissata la velocità media, il numero dei convogli (e quindi dell'impegno tecnico/finanziario) cambia e non di poco.
A mio giudizio, proprio la velocità è uno dei punti più critici ma meno dibattuti dell'intero progetto: nel sito dedicato alla tramvia, si scopre che la velocità commerciale (nonostante la sede protetta) sarà di 20 km/h. Tralasciando il fatto che, riformando il sistema di trasporto di una città basandosi su di un mezzo (tram) che introduce rotture di carico ,rigidità ed invade lo spazio destinato agli altri vettori e soccorsi, questo mezzo (tram) dovrebbe essere velocissimo (altrimenti si rischia di avere un sistema meno efficiente rispetto agli autobus), mi chiedo quanti Sirio siano necessari per garantirne uno ogni 3 (6) minuti su di una linea come la 2 se la velocità è di 20 km/h ed il percorso non certo rettilineo e pieno di curve.
A leggere Repubblica si ha la sensazione che la campagna per i referendum sia partita a spron battuto e che l'Amministrazione non sia poi così certa del risultato: 'sparare' un simile titolo nell'edizione del sabato rimarcando questo genere di dati "di base", pare un operazione tesa a tranquillizzare i cittadini che, evidentemente, sempre in maggior numero cominciano ad avere dei dubbi.
La linea 2 mi offre lo spunto per un'altra riflessione: è noto che i tram di questa tratta dovranno essere equipaggiati con batterie per affrontare il tratto Duomo-via Martelli senza ricorrere al filo in quota. I Sirio della linea 2 saranno quindi speciali ed i soli 'abilitati' a transitare su quella linea: si lega quindi un mezzo ad una tratta. In caso di guasto o eventi eccezionali non si potrà fare ricorso ai Sirio della 1 e 3 perché non dotati di batterie. In termini economici ed organizzativi questo è un grosso vizio per il sistema.
Sarebbe inoltre utile sapere se tutti i Sirio della 2 avranno batterie (ed a che costo) o sarà necessario un cambio di mezzo, ed in tema di inquinamento, conoscere come ci si intende muovere per lo smaltimento delle stesse a fine ciclo (evitando di trasferire il problema inquinamento dal centro alle discariche).
I problemi della tramvia sono come le ciliegie: uno tira l'altro. A proposito di tramvia in questo forum
http://www.solotreni.net/engine/viewtopic.php?t=6660&postdays=0&postorder=asc&highlight=tramvia&start=15
nel messaggio 17 si dice che
"tra palazzo Medici Riccardi e l'edificio di fronte ci sono circa 10 metri (li ho misurati personalmente col disto laser) e la sede tramviaria, cordoli compresi, è 8 metri perciò avanzano due ridicoli marciapiedi da 1 metro o poco più invece dei regolamentari 1.40 m minimi previsti dalla Legge 13 sulle barriere architettoniche e i disabili in carozzella non ci passeranno; in quel punto c'è un flusso pedonale turistico
enorme perchè siamo tra Duomo e Mercato di S. Lorenzo, manderemo i turisti a casa?"
Se l'intenzione era quella di rendere il centro di Firenze un paradiso per i pedoni e ciclisti credo stiamo andando nella direzione opposta (cmq a mio sapere la legge 13/89 la larghezza è di 1.5 m e sarebbe interessante effettuare una verifica).
Un altro dei cavalli di battaglia di chi la tramvia la vuole, è la promessa dell'eliminazione del trasporto, in gomma e quindi dello smog, in centro: ma è veramente così?
Reperire info su questo argomento non è semplice (e questo è un problema costante di questo progetto). Ho quindi tratto le mie osservazioni dalla pagina 17 del rapporto ATAF (non so quanto ancora attuali). La pagina mostra una cartina di Firenze con le linee del tram in blu e quelle bus in rosso.
Per quanto riguarda San Frediano e tutta la zona Oltrarno la situazione non cambia: rimarranno i bus ma con necessità di cambio dalla 2 in zona Tornabuoni. Rimarranno anche, sempre a questo documento, i bus da San Marco verso e da Libertà, su Cavour e Lamarmora in condivisione di sede con il tram. L'unica gomma che sparirà (ma con lei il trasporto pubblico) è quella del 14 e 23 (unici mezzi di chi in centro ci vive) che toccheranno il centro marginalmente solo da sud. In un contesto generale si nota come il progetto sia 'monco' con ampi settore della città ignorati dalla tramvia ed altri che peggiorano la situazione attuale. A queste condizioni non ci si può stupire se il centro muore con gli abitanti in costante diminuzione, 1 solo cinema e 2 teatri. Da chiarire anche la situazione di quei turisti che dal 'gomito tramviario' tra Duomo e Martelli si troveranno a dover raggiungere l'albergo, in qualsiasi punto del centro, a piedi o taxi. (Ribadisco che tutta questa sezione è da verificare)
Il tanto bistrattato micrometro aveva il merito di 'toccare' tutte le zone della città (compresa Porta Romana e Rifredi) e, a fronte di un alto numero di rotture di carico, offriva velocità elevata e nessun disagio, una volta conclusi i lavori, per i cittadini. Ma era un progetto cosi malvagio ? Sempre nel forum che ho citato in precedenza si dice "lo studio di fattibilità di UniFi per la metro fiorentina lo stanno facendo a Roma e Napoli" se confermata (mi sto muovendo in questo senso) sarebbe una notizia decisamente interessante.
http://web.archive.org/web/20030216204305/www.micrometro.it/italian/percorso.asp
Ma è possibile che, come tutti ci dicono, metro e città di piccole/medie dimensioni non vadano d'accordo?
Sempre con Internet che il metro è una realtà a Catania e, prossimamente a Parma.
Vi invito, se non lo avete ancora fatto, di guardare http://www.metroparma.it/metroparma/home.asp
Il progetto è veramente interessante: in superficie in periferia, poi sotterranea a 16-20 m, con la stessa fresa utilizzata per la metro di Atene, disagi limitati agli scavi per le stazioni, 70 km/h di massima velocità, parcheggi scambiatori alle estremità della linea, collegamenti con bus e FS il tutto a 318 milioni convogli (da 280 persone contro i 200 del Sirio) compresi, più una seconda linea in croce tra aeroporto e polo universitario realizzata sulla massicciata della ferrovia MI-BO.
11 km (la gran parte in sotterranea ) a 318 milioni sono 28.9 milioni a km, la linea 1 di 7.5 km ci sta costando (al momento) 229 milioni, 30.5 mil/km (con tutti i disagi connessi): anche se a Parma i prezzi dovessero salire credo vada riconsiderata l'affermazione che non ci possiamo permettere una metropolitana.
Per chiudere: anche a Parma c'è chi si oppone all'opera ma il progetto, proposto nel 2004, è stato il cavallo di battaglia dell'attuale sindaco (eletto nel 2007 con il 58%) in precedenza assessore ai trasporti per 9 anni.
Chi si oppone (in generale perché ritengono il metro eccessivo per Parma) fanno le seguenti controproposte "Esistono infatti alternative meno costose e forse più adatte a città di questa dimensione. In ordine crescente di costo, gli autobus ecologici (con propulsione mista elettrica e a gasolio o metano), con sede protetta dove necessario; i filobus dotati di un’autonomia che consente modeste deviazioni rispetto al percorso elettrificato; i tram con sede propria. Va notato che l’ordine crescente di costo è anche un ordine decrescente di flessibilità. È ovvio che gli autobus sono il mezzo più flessibile, che più consente di far fronte a cambiamenti dell’assetto urbano e dei flussi di traffico, che meglio permette di "inseguire" la popolazione nei suoi cambiamenti di insediamento verso la campagna, e di minimizzare le rotture di carico e quindi le perdite di tempo."
In pratica, anche a Parma, considerano la tramvia non flessibile e costosa, privilegiando gli autobus (ecologici) !
ciao
MIO COMMENTO FINALE:
Se i nostri governanti guardassero questo link:
http://www.salviamofirenze.it/dblog/proposte.asp
imparerebbero certamente qualcosa in piu'.
Smettiamola di fare i sudditi-servi-schiavi di "personaggi" che non perdono occasione per dimostrare quanto poco comprendano le necessita' di una citta' come Firenze.
Alessandro (www.notramvia.it)

4 Commenti:
Caro Alessandro, informarsi e spingersi in analisi serie delle complesse interazioni che un sistema di trasporto inadatto può causare nella nostra città, costa fatica ed impegno.
Firenze ha bisogno di amministratori ed anche di più cittadini che si impegnino in una valutazione attenta dei cambiamenti che si prevedono nella nostra città, NELLA CONSAPEVOLEZZA CHE FIRENZE, oltre a dover essere preservata in termini di vivibilità per chi la abita, è una CITTÀ PATRIMONIO DEL MONDO INTERO PER LA SUA STORIA, LA CULTURA, L’ARTE E L’INTERESSE TURISTICO.
Il progetto delle linee 2 e 3 non è stato definito nei punti cruciali riguardo la praticabilità stessa del sistema tramviario nel contesto viario esistente. Sono state presentate 3 o 4 soluzioni , smentite e corrette in pochi mesi (strade che scavalcano la tramvia, corrette da tramvia che vola sopra le strade ecc).
Ma una SOLUZIONE DEFINITIVA NON C’È…..SI VEDRA’ SI FARA’.. intanto si naviga a vista.
FIRENZE NON SI MERITA PROGETTI AFFRETTATI E, SOLUZIONI APPROCCIATE SOTTO LA STRIZZA DI PAGARE PENALI ALLA DITTA APPALTATRICE.
I cittadini devono riflettere sul dare la propria incondizionata fiducia a UN PROGETTO SORRETTO DA UN MISTO DI INTERESSI POLITICO ED ECONOMICO CHE SI SOVRAPPONE E TRASCURA UN MODO OPERANDIS CHE PORTA AD UNA SCELTA OTTIMIZZATA, DEGNA DI UNA CITTÀ DI ECCEZIONE COME È FIRENZE.
Per questo noi vogliamo farci carico di lottare con ogni mezzo, sul fronte del referendum , ma non solo:
1) REFERENDUM chiediamo ai fiorentini di votare Sì all’abrogazione delle delibere che rendono operative le linee 2 e 3 della Tramvia
2) SEMPRE ED IN OGNI CASO, con tutte le forze che lo condividono:
chiediamo la SOSPENSIONE DEI LAVORI PER LE LINEE 2 E 3 FINO AD UNA DEFINIZIONE PIU’ PONDERATA E RISPETTOSA DEL CONTESTO URBANO, ossia fino a quando sarà scongiurata LA NAVIGAZIONE A VISTA e le soluzioni saranno degne di FIRENZE.
Carlo C.
Di
Carlo C., Alle
02 dicembre 2007 10.34
Ciao!
Ho letto con molto interesse questo contributo e vorrei sottolineare una cosa a proposito dei mezzi ecologici.
Da anni esiste una casa che ha progettato e già reso realtà un motore che va ad aria compressa.
Qualche tempo fa, a quanto ne so, è stata acquisita dalla TATA MOTORS, una casa indiana.
Questi veicoli non hanno certamente il problema delle batterie dei veicoli elettrici.
Per il trasporto pubblico sarebbero certamente auspicabili e, tra l'altro, i costi previsti al pubblico erano adeguati ai costi degli odierni veicoli.
Con trenta milioni di euro (il costo di un chilometro di tramvia) si potevano comprare delle flotte di veicoli di questo tipo! :)
Sono contro la tramvia (almeno questo tipo e fatta in questo modo). Non so se la micrometropolitana sia la soluzione definitiva, ma prefeirsco quella alla tramvia!
Penso anche che il centro di Firenze debba essere pedonalizzato del tutto e definitivamente (come Siena ed altre città) e che il trasporto ATAF debba essere rivisto, usare mezzi grandi e a carburante nelle ore di punta, mezzi più piccoli ad aria (sì! voto per quelli!) in tutti gli altri orari.
http://www.mdi.lu/eng/affiche_eng.php?page=citycats
http://www.ecofantascienza.it/auto/faq.html
http://www.youtube.com/watch?v=-iXrM02g_yc&eurl=
Di
MrsCassandra, Alle
12 febbraio 2008 16.09
I want to get an iPhone now that the new one came out and the 3g ones are definatly cheaper. Any idea how much the refurb would be?
________________
[url=http://unlockiphone22.com]unlock iphone[/url]
Di
Anonimo, Alle
27 dicembre 2009 09.06
Can you still use the internet on the iphone, even if you do not use an O2 sim.
________________
[url=http://unlockiphone22.com]unlock iphone[/url]
Di
Anonimo, Alle
01 gennaio 2010 07.57
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